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Hrachya Saruchan 38

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ESTRATTO




Armenia

Hrachya Saruchan

Bollettario n°38

Tu sei il mio unico indirizzo di ritorno
e il mio singolo destino,
i miei canti aperti, le mie ferite chiuse,
la mia unica Terra dei ricordi…

Gli scivoloni della storia universale
priva di scarpe adatte, ci hanno imbrattato,
e i miei canti aperti nelle mie ferite chiuse
han provato diabolicamente a seppellire,

Per farmi diventare un pacco vagabondo,
che non abbia neanche un indirizzo di ritorno.
Ma noi ci siamo di nuovo riabbracciati,
e abbiamo chiesto con pazienza: “Signore, fa’ che non accada”.

Tu sei il mio unico indirizzo di ritorno
il mio destino irripetibile,
i miei canti aperti, le mie ferite chiuse,
la mia unica Terra dei ricordi.