È una fortuna che il sangue non bruci altrimenti sarebbe un incendio piazza Colonna e il paese di Arcore fuoco il palazzo di Montecitorio e la Sardegna nei mesi autunnalì mica solo d’estate è una fortuna per luì l’incendiario è contumace nascosto a inventare per noi anestetici per gli altri intrugli oníricí illusori colluttori perché gli occhi non possano vedere più né distinguere chì sia il ciarlatano in fiera dal ciarlato il lungo naso di Pinocchio spia della menzogna come naturale natura e segno distintivo esteso al clan ed alle sue bandìere sterile come vespa che non vola che non sa volare che non può senza fede perché fede non abbiamo più