mi reco al bistro all’angolo tra rue de la thibaudière & avenue de saxe metto un foglio bianco sul bancone ordino un caffè un euro grazie metto lo zucchero mescolo soffio è caldo lascio un po’ raffreddare porto la tazza alle labbra bevo sputo sul foglio esclamo ma che ha fatto il poeta mi buttano subito fuori intitolo il tutto poesia da un euro
B.P.A n.2
sono vestito da calcio calzettoni scarpe con tacchetti pantaloncini bianchi maglietta blu col numero dieci pallone in cuoio sotto il braccio vado ad ascoltare un poeta del tipo tavolino bottiglia bicchiere silenzio mi sistemo in fondo lui comincia la lettura dopo qualche minuto mi alzo gli tiro il pallone in faccia gli dico della tua poesia ne ho i palloni pieni mi buttano subito fuori
B.P.A n.3
in un posto qualsiasi in un momento qualsiasi mi tolgo i vestiti uno ad uno li giro a rovescio mi rivesto
Tautologia
A Julien Blaine
POEMMMMMMMMMMMA*
*La poesia in risalto
Situazione della Letteratura (poema trovato o quasi)
Per la lettura in pubblico: far sentire i versi + ascendenza tonale a fine verso + ritmo in crescendo + lettura secca, neutra, distaccata.
Egregio Direttore sto per riportare i fatti proprio come Si sono svolti giovedì 29 giugno alle 10 e 10 (ora D’ingresso nell’aula) entro nell’aula B106 dopo che la professoressa mi ha Chiamato nel corridoio dell’istituto “professionale Louis Armand” Dove ripassavo fino all’ultimo minuto le schede che Avevo preparato nei quindici giorni precedenti L’esame la professoressa mi fa sedere sulla sedia di fronte alla Cattedra poi la professoressa mi chiede la convocazione e La carta d’identità che le presento la Professoressa prosegue invitandomi a Presentarle i testi da me studiati nel corso dell’anno Dopo avermi indicato il testo da spiegare lei Mi consiglia di accomodarmi senza appoggiare né Togliere nulla mi siedo all’ultimo banco della fila Situato in mezzo all’aula questo È un banco da due posti sono seduto sulla sedia Di destra il mio zaino è alla mia sinistra sul banco Mezzo chiuso dalla mia parte apertura all’esterno La professoressa e il 1° candidato sono seduti A un banco della fila più a sinistra con la Professoressa che mi volta le spalle stavo preparando la mia spiegazione poi Infastidito dal rumore che faceva il candidato interrogato Alzai la testa per guardarlo la professoressa Si voltò per controllare quello che facevo e Esclamò non dovete guardarci né Ascoltar l’interrogazione ma piuttosto lavorare Gli risposi che mi distraeva lo studente Interrogato la professoressa replicò sono d’accordo e In quando professore consiglio ai miei studenti Di venire con dei tappi per le orecchie i soli a non essere Distratti sono i primi candidati interrogati alle 8.00 Dopo questa spiegazione mi rituffo Nel mio testo sempre disturbato dal rumore Nel frattempo sento confusamente la professoressa Chiedere al candidato che mi precede di andare A cercare i suoi testi dal canto suo la professoressa sembra Alzarsi poi dopo qualche istante sento una presenza Accanto a me mentre gli volto le spalle io Continuo la mia spiegazione ma sento che La professoressa fruga nel mio zaino poi m’interpella Sorpreso dal suo richiamo mi giro e la vedo tirar fuori Una scheda di ripasso che sembra esser quella corrispon Dente al testo sul quale mi avrebbe interrogato La professoressa me la mostra e mi rendo Conto che è la scheda corrispondente al Testo 3 di Pierre et Jean questa scheda era Fra le prime che si trovavano nel mio Zaino in mezzo alle altre schede di ripasso Ma anche tra due manuali del XVIII secolo due Libri del Mariage de Figaro due libri Di Pierre et Jean due libri de L’Etranger E tutte le schede fotocopiate dai Testi studiati la professoressa mi ha chiesto cos’era io Le ho risposto che era una delle mie schede di Ripasso che mi è servita per rimemorizzare la traccia della spie gazione nel corridoio come tutte le schede presenti nel Mio zaino poi la professoressa mi ha chiesto la convocazione E la carta d’identità e mi ha lasciato terminare il Lavoro la professoressa mi ha chiamato al suo banco e mi ha fatto Presentare la spiegazione riconosco d’aver avuto qualche Lacuna ma ero talmente turbato da questo inconveniente E dal suo modo di fare che è stato molto difficile per me presentare Qualcosa di ben preciso per finire il mio lavoro Chi non sarebbe scosso da un’accusa simile La professoressa ha concluso consigliandomi di recarmi di fronte All’edificio A alle undici e quaranta minuti se Volevo recuperare la carta d’identità dopo questa Raccomandazione sono rimasto sul Posto a tormentarmi per un’ora poi come Previsto mi sono recato alle undici e quaranta Minuti di fronte all’edificio A davanti al padiglione Amministrativo sono trascorsi alcuni minuti quando Un giovane m’interpella e mi chiede se Aspetto qualcuno gli rispondo di sì e che è Una professoressa lui prosegue e mi dice tu ti chiami Anthony G e m’invita a seguirlo Quel giovane mi ha portato in un edificio Amministrativo e portato fino all’ufficio del vice Preside il vice preside mi ha fatto entrare e Mi ha detto che ero accusato d’aver imbrogliato che la professoressa Avrebbe scritto un rapporto che dovevo leggere e firmare dopo Cinque minuti d’attesa e d’angoscia supplementare Sono potuto rientrare di nuovo il vice direttore (vice Preside) mi ha consigliato di sedermi ho letto Senza capire veramente cosa mi stesse piombando Addosso con furettività e dispetto mi hanno chiesto prima Se non ero d’accordo ma ero così sbalordito e Stordito che ho firmato questa vicenda così scombu Ssolante avrebbe potuto farmi firmare qualsiasi cosa dato Che non m’entrava in testa ciò che leggevo in più avevo Così fretta d’uscire da questo incubo incredibile ma vero Che non ho contestato nulla lì per lì e che non Mi ricordo neanche cosa c’era scritto Sul rapporto cinque minuti dopo averlo letto in Più non mi è stato rilasciato alcun duplicato per Ché una volta passata l’emozione potessi dire una cosa Qualsiasi.
Canovaccio di performance per una poesia patetica
Dispiego & stendo un telone blu 4 metri per 3 per terra, m’inginocchio, taglio settanta cipolle una ad una in due. Con le mezze cipolle che dispongo sul telone, traccio le lettere poi le parole nell’ordine che segue:
O DO DON DONO DOMINO
Durante tutto il procedimento, piango abbondantemente. Concludo disponendo, a mo’ di accento grave, un fascia arancio fluorescente che porta la scritta “ordinò” sulla O finale, in modo che si possa ormai leggere “dominò”. Mi allontano fischiando il motivo della Marsigliese.