col tuo zoccolo duro di cuore e di sesso cavallo selvaggio che bruchi erba secca ai margini tu unico zucchero sempre più solo
Tu fragile fronte sulla linea della morte sempre in attesa del tempo e delle cose
sempre sul limite di un grido inascoltato di fame e di sete di un glorioso miraggio di Islamabad sempre sul punto di svanire nei mille punti esplosi di giochi/bombe al computer
Ma linverno, questo inverno dorrori che s/foglia la nostra vita e lascia le foglie più assetate damore marcire sotto questalbero braccialcielo
non lo potrà morire: la terra e quei mille fili delle sue radici succhieranno umori anche da pietre e vermi disfatti: tra bambini idioti di idioti bambini semprinfuga esterrefatta davanti allamore operai geniali in rami asessati e assisi scoppieranno ancora nuovi fiori
Adam Vaccaro ott. 2001
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ultimo aggiornamento: sabato 3 novembre 2001 7.02.54