Egregio presidente rispondendo alla Sua pressante richiesta di una ghinea Per la sua giusta causa contro i nuovi Terroristi rispondo che non una darei Ma tre ? tuttavia legandole ciascuna A una condizione precisa, come Virginia Ai suoi tempi e esattamente, oggi:
1) Se di polizia internazionale trattasi allora Bisogna che un governo mondiale ci sia degno Del nome e allora impelle al prima la riforma
Democratica delle Nazioni Unite (via veti Che non sono in nessun governo accettabile) ? Altrimenti è far west che forse a voi non Guasta ma a noi eurodattili poco si confà;
2) Se cè legame con governi totalitari e Ingiusti allora ciò non venga fuori solo Quando di petrolii è questione o di gasdotti O cose simili; ma sempre e comunque e anche Contro i da voi ben costrutti fantocci e
Insomma più o meno globalizzazione Si riveda e riformi; meglio azzeri e ricominci;
3) Se è operazione chirurgica che sia Di medicale rigore e non dico di casuali Vittime non previste (va da sé), ma anche Che si cessi affatto dogni muscolosa enfasi E retorica di patrie e culture superiori ché In tanto è machismo stantio e poi è tuono Simbolico che cuopre e il certo e il giusto;
Quando avrà soddisfatte le succitate e Modeste condizioni non abbia alcun timore Mi bussi pure alla mia porta e avrà Le promesse monete alla sua causa non Una ma addirittura tre, come avrebbe Fatto Virginia e scrisse alli suoi tempi, con Rispetto un abitante della scomparsa uropa
Nota:
Non è facile scrivere della guerra e nella guerra. Della guerra, perché largomento tende a impennarsi verso lalto dellenfasi retorica, se non pari, però non dissimile da quella delle trombe belliciste; nella guerra, perché gli eventi cambiano di continuo e si ha il timore che, quando il messaggio arriverà a destinazione, le cose non saranno più le stesse. Ma, poiché dobbiamo cercare di capire (e la poesia è oggi un mezzo per capire, tanto migliore, perché guarda da fuori: da fuori il mercato), mi è parsa tuttora utile la prospettiva delle Tre ghinee di Virginia Woolf, scritto situato nei dipressi della seconda Guerra Mondiale ? che ho adottato e rielaborato alle questioni della new war. Una prospettiva nella quale si chiede conto di ciò che si nasconde dietro la domanda di partecipazione alla guerra, si scindono le responsabilità e si pongono precise condizioni, che toccano le cause dei conflitti, altrimenti ineluttabili.