la presa di coscienza come un vuoto a rendere ti fa simile alla presa della Bastiglia bazúca sventole ta-pum palle a raffica zio-zio lo spirto di corpo se la fa sotto pam schiaffa pam sgrugna pam sgnacca oltre le scartoffie di fili bustieri fesseria farsi un mazzo un tour de force da minchioni e le ramanzine le ramazzate i romanzetti quei mezzetti marcano visita s’imboscano sparire per non lasciarci le penne lasciali sgarrare i guerrafondai le sudditte belliche casematte quei freghi camuffati da calmieri finti pacieri in panciolle satolli come il mar dei Sargassi serdigenti piantagrane baciapile trombettieri scorrazzieri altro non sono che tira piedi leccapiatti lecca-lecca piedi
20 novembre 2001
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ultimo aggiornamento: lunedì 10 dicembre 2001 15.13.58