E’ assolutamente necessario che la vita di ciascuno diventi la base di tutto. Il fare, il pensare, il sentire, i rapporti, i progetti, le lotte di cambiamento devono potersi spostare da valori ormai logorati e da modi inquinanti portatori di morte. E’ vergognoso che si continui a dipendere da asservimenti a soprusi, da smanie di successo, dalla priorità idiota del denaro. Mosse decisive possono subentrare, essere messe in prova, interrogando a fondo la quotidianità, la potenza segreta e vera che alimenta solitudine e comunanza, somiglianze e differenze. Enormi, ancora inimmaginabili, le conseguenze di uno spostamento del genere: distruzioni, miseria, guerre potrebbero perlomeno essere discusse spregiudicatamente, affrontate senza paraocchi. Sinchè invece l’esistenza di ciascuno, la dignità della persona, il piacere della libertà e della giustizia continueranno a giacere in balia di interessi gretti, mascherati da ideali, ogni speranza di mutamento ricadrà su se stessa.
12 novembre 2001
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ultimo aggiornamento: lunedì 12 novembre 2001 18.40.46