Sono come cani che raspano disperati, han fame e han paura, sono senza voce.. Non c’è pietà di loro, e non abbiamo vergogna! Camminano su una terra senza amore, Afghani, negri e gialli, palestinesi, e noi li guardiamo con gli occhi di ferro da signore morire nel vetro, abbattuti tra le siepi di quelle montagne di pietra là nel vento, li guardiamo scannarsi sotto le sfese di un chiaro di luna che soffoca i sentimenti.. Ah come facciamo paura noi a noi! Uh come il nostro sapere ci spezza dentro! La storia diventa marcia dentro di noi e noi nel fuoco ridiamo di quel vento.
11 dicembre 2001
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ultimo aggiornamento: martedì 18 dicembre 2001 20.22.25