L11settembre del 2001, la barbara strage di New York e di Washington- le cui immagini atroci resteranno per sempre scolpite nella memoria dolente di milioni e milioni di cittadini americani e nostra e di tantissimi altri nel mondo -ha segnato con il sangue la fine di unepoca ed ha precipitato il mondo dentro nuovi tempi di guerra, angoscia e di morte facile per altri milioni di uomini e donne , di vecchi e bambini. Improvvisamente è diventata antiquata la tematica politica , economica , sociale e culturale precedente .Il ritorno indietro non sarà possibile nonostante la retorica della guerra al terrorismo posto che abbia un senso storico-reale definire semplice terrorismo lavvio di inedite e criminali forme di guerra tra potenze che sono asimmetriche nelle proprie forme specifiche di organizzazione, anche militare oltre che sociale e politica, ma che nutrono paralleli – benchè opposti- fini di dominio universali specialmente riguardo le fonti del petrolio. La situazione è tale da non lasciar prevedere la vittoria o la sconfitta duratura di alcuno dei contendenti , mentre invece è facilmente prevedibile che avvenga , nel tempo,una qualche ristrutturazione politica economica e sociale in ciascuno dei campi avversari. Con influenze non certo positive e indolori nella vita di ciascun essere vivente e di ciascun gruppo sociale .Daltronde tendenziali limitazioni gravi della libertà e della democrazia in U.S.A. e altrove sono già in corso. Tutti coloro che – dalla nostra parte democratica e progressista e perfino da parte del movimento new-global – , hanno condannato la guerra , questa guerra, di cui per ora è vittima incolpevole linerme e affamato popolo dellAfghanistan , hanno ritenuto giusto moralmente e politicamente condannare prima e/o insieme il cosidetto terrorismo per le stragi di New Yorh e Washington . Noi siamo sinceramente e convintamente addolorati per le migliaia di vittime incolpevoli nel crollo delle Twin Towers a New York e nellattentato di Washington , ma consideriamo strabismo politico grave non giudicare terrorismo internazionale anche lattacco bellico al popolo afghano e prima ancora al popolo irakeno e ai popoli dellex Yugoslavia e al popolo palestinese martoriato da circa mezzo secolo, per non dire di tutto il resto . Il vero punto è, in sostanza , che per causa del precedente imperialismo e dellattuale ( ma già in piena crisi ) globalizzazione capitalistica a dominanza americana ( nonostante lapparente e/o secondaria transnazionalità del capitale e delle sue reti mercantili ) il mondo da decenni vive in un perenne stato di crisi di guerra oltre che di violenza contro lambiente naturale e contro la vita umana stessa . A questo stato delle cose occorre opporsi in tutte le forme, poiché anche noi lo diciamo , un mondo diverso è possibile . Dellattuale situazione italiana non parliamo per le meschinerie che politicamente la caratterizzano. Diciamo soltanto che, essendo noi cittadini italiani ,del nostro Parlamento ci vergogniamo dopo la decisione maggioritaria bipartisan del 7 novembre di partecipare alla guerra del signor Bush conto linafferrabile mostro dalle sembianze umane che si chiama Bin Laden che è stato suo socio in affari e in guerra per anni e anni .