Un giorno mi sono svegliata non c’erano più le torri il simbolo della Gran Mela le avevano entrambe abbattute eroi alla rovescia di Allah
Se ancora ci fosse il baratto in cambio del grande misfatto darei una giornata qualunque di quelle che valgono niente ti alzi con uno sbadiglio ti siedi e leggi i giornali e trovi notizie banali la sera osservi il tramonto incendio che è rosso e non brucia nel quadro di una finestra più ampia di un teleschermo
Dall’undicinovezerouno si è sparsa una voce maligna che noi non contiamo un bel nulla perché non ci vogliono al fronte ma ora siam tutti contenti ché pure noi andiamo in guerra la guerra di tutti per uno la guerra di tutti contro uno
Il vero comune nemico non è lo straccione afgano il bimbo che imbraccia il fucile le case di terra battuta che tornano mucchi di terra il bieco comune nemico è quello che più ci minaccia
nel nostro privato interesse in quello del portafoglio da sempre chiamato “petroglio”
Da quando è scoppiata la guerra aerea navale terrestre dobbiamo opporci alla santa jihad combattere senza quartiere invadere il campo avversario che è lì ma non vedi nessuno deserto di neve coperto vallate e montagne minate
Da questo settembre di merda ormai tutto il mondo è diverso lo dicono i sommi strateghi e l’uomo globale conferma qualcuno però vota contro vuol fare sentir la sua voce e rompe le palle ai governi per fare cambiare le cose perché non si uccida in suo nome perché non si immoli la terra sull’ara del dio commercio che chiede soltanto una cosa denaro e ancora denaro
14 novembre 2001
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ultimo aggiornamento: giovedì 29 novembre 2001 0.34.19