(1937-1979) Nato in Francia, dal 1948 è vissuto in Polonia. Ha svolto studi di filologia romanza. Dopo aver preso piena dimestichezza con la lingua, si è imposto come un poeta estremamente interessante dal punto di vista e contenutistico e formale , diventando, come “Poeta nessuno”, un idolo della gioventù negli anni ’80 e ’90. I suoi innumerevoli viaggi per il mondo, dall’Europa fino al continente americano, sono molto presenti nella sua ricca produzione poetica, narrativa, e saggistica. Ha scritto anche ballate e canzoni. Ha curato traduzioni letterarie (soprattutto per Octavio Paz e Jorge Luis Borges). Ha fatto il suo debutto nel 1957 con la poesia “Metamorfoza” (Metamorfosi) e “Odnalazly sie marzenia” (Si sono ritrovati i sogni). Le sue prime opere emanano un ottimismo che sempre più andò scemando nel corso della vita. Secondo alcuni critici la creatività in tutti i suoi aspetti costituisce per Stachura l’unica forma di contatto con il mondo: il poeta annienta il suo ego per trasformarsi nell’uomo-Nessuno circondato da tutti gli altri che tratta in maniera uguale. È morto suicida.
PUBBLICAZIONI: “Jeden dzień” (Un giorno) 1962 “Falując na wietrze” (Ondeggiando col vento) 1966 “Przystępuję do Ciebie” (Mi avvicino a te) 1968 “Po ogrodzie niech hula szarańcza” (Che infurino nel giardino le locuste) 1968 “Cala jaskrawość” (Tutta l’intensità) 1969 “Siekierezada albo zima lesnych ludzi” (Ascia – saga oppure l’inverno della gente del bosco) 1971 “Piosenki” (Canzoni) 1973 “Wszystko jest poezja: powieść-rzeka” (Tutto è poesia: romanzo-fiume) 1975 “Sic” 1977 “Opowiadania” (Racconti) 1977 “Dużo ognia i tak dalej” (Tanto fuoco e così via) 1978 “Piosenki “Pojezierze”” (Canzoni “Regione dei Laghi”) 1980
Bibliografia: Edward Stachura, Cudne manowce (Meravigliose vie impraticabili), Libros, Warszawa, 2001
Le poesie sono tratte da: Edward Stachura – poezja i proza, vol. 1, Wiersze, poematy, piosenki, przekłady, 1982, Czytelnik, Warszawa