Legata a Varsavia (1936-1997). Laureata in giornalismo e regia. Artista versatile: poetessa, regista, giornalista satirica, scrittrice di romanzi, saggi, rapporti, storie per bambini, autrice di spettacoli televisivi , radiofonici e di oltre duemila canzoni per il teatro, il cabaret e il cinema. Aveva un grande interesse per la vita. Diceva: “Sono giornalista, perciò molte mie canzoni sono semplicemente resoconti filmati.” E con spirito inquirente descriveva precisamente i suoi tempi, l’epoca del comunismo, la gente che le stava intorno. Sempre a caccia di stimoli, viaggiava molto, scriveva molte lettere, fotografava. Aveva paura di ogni più piccola stabilizzazione e si sentiva a disagio in ogni tipo di realismo. D’animo romantico preferiva l’incanto della natura e soprattutto i paesaggi dei Laghi della Masuria (Polonia) che compaiono spesso nelle sue opere. Dove il soggetto lirico è per lo più quello condannato all’infelicità per un’incapacità di fondo. Anche se la vita per lei era comunque “una festa” meravigliosa.
Bibliografia: Agnieszka Osiecka Nie narzekajmy na klimat, Świat Książki, Warszawa, 2003