È nato a Stephanakert, capoluogo del Nagorno-Karabakh (Artsach). Conclusi gli studi universitari, si è addottorato in letteratura anglo-americana allIstituto M. Gorki a Mosca. Attualmente è professore di Letteratura straniera presso lUniversità Statale di Erevan. È autore di diverse traduzioni e studi sulla letteratura inglese e americana. Numerose sono le sue raccolte di poesie: La terra dei segni (1973), premiato come miglior libro dellanno, Campo visivo (1979), tradotto in russo e insignito del premio M. Gorki dellUnione degli scrittori sovietici, Soglia (1984) e Discorsi di attualità (1988). Nel 1989 è stato premiato in Francia e nel 1993, con Il fuoco dellantico suolo, ha ottenuto riconoscimenti sia in Armenia che allestero. Dopo la traduzione inglese di Lettera a Noè (1994), è stato proposto per il premio Nobel. Innumerevoli le conferenze che Haruthyunyan ha tenuto in Russia, Francia, Inghilterra e Stati Uniti. Nel 1995 ha insegnato nelluniversità di Colgate (USA) con una borsa di studio Fulbright. Presentiamo qui la poesia che apre la raccolta Lettera a Noè e il poemetto che dà il nome allopera.